(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Trovo aberrante che la CGIL di Lecce abbia espresso profondo sdegno per l’intitolazione di una scuola a Sergio Ramelli nel Comune di Nardò. Un atteggiamento indegno, che contribuisce ad alimentare un clima d’odio che dovrebbe essere definitivamente superato.
A Milano, presso l’Istituto Molinari, proprio quest’anno il Ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara e il Sottosegretario Paola Frassinetti hanno scoperto una targa in memoria di Sergio Ramelli, in occasione del 50° anniversario della sua uccisione.
Ricordo che stiamo parlando di un ragazzo di appena diciotto anni, ucciso nel 1975 da militanti di Avanguardia Operaia, colpevole soltanto di aver espresso le proprie idee in un tema scolastico contro le Brigate Rosse.
Un omicidio politico brutale che dovrebbe unire tutti nel ricordo e nella condanna della violenza. Come si può, ancora oggi, a distanza di cinquant’anni, accanirsi contro una vittima innocente?
Purtroppo continua a riemergere quel clima di odio tipico degli anni ’70 e ’80, che noi della Destra speravamo fosse definitivamente archiviato. Invece, dopo mezzo secolo, c’è ancora chi sembra indulgere in nostalgie violente e chi, ancor più gravemente, finisce per schierarsi dalla parte degli assassini”.
