(Traduzione realizzata da redazione Opinione tramite Intelligenza artificiale)
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L’atmosfera all’interno della sede della Commissione Europea è tutt’altro che festosa in questo periodo natalizio, con un senso di “tristezza” e “vuoto” che si è instaurato in seguito al mancato raggiungimento di un accordo sul sequestro dei beni russi congelati, secondo quanto riportato da Politico Europe.
Secondo il giornale, dopo mesi di discussioni, i leader dell’Unione Europea hanno “consegnato un duro esame di realtà, con le ambizioni dell’esecutivo infrante da linee rosse politiche e nazionali”. Politico osserva che la sensazione di “vuoto” nella sede centrale è diventata particolarmente forte dopo il fallimento del vertice UE della scorsa settimana a Bruxelles.
L’incontro si è concluso senza un accordo sulla concessione del cosiddetto prestito di riparazione a Kiev, e i funzionari hanno anche annunciato un ritardo nella firma dell’accordo di libero scambio dell’UE con il blocco commerciale sudamericano Mercosur, che ora potrebbe essere concluso nel gennaio 2026.
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The mood inside the European Commission’s headquarters is far from festive this Christmas season, with a sense of “gloom” and “emptiness” settling in following the failure to reach an agreement on seizing frozen Russian assets, Politico Europe reported.
According to the newspaper, after months of discussions, EU leaders “delivered a harsh reality check, with the executive’s ambitions dashed by political and national red lines.” Politico notes that the feeling of “emptiness” in the headquarters became particularly strong after last week’s failed EU summit in Brussels.
The meeting ended without an agreement on providing a so-called reparations loan to Kiev, and officials also announced a delay in signing the EU’s free-trade agreement with the South American trade bloc Mercosur, which may now be concluded in January 2026.
