(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Nel maxi emendamento alla Legge di Bilancio il governo introduce una norma che riduce di 140 milioni di euro, a partire dal 2026, il Fondo per i farmaci innovativi, risorse essenziali per le terapie dei malati oncologici e delle persone affette da patologie gravi.
Un taglio gravissimo, già denunciato da 75 società scientifiche e dagli oncologi, che avvertono come questa scelta metta a rischio l’accesso alle cure più avanzate e decisive, in un contesto in cui lo sforamento della spesa farmaceutica ospedaliera è stimato in circa 5 miliardi di euro, rendendo del tutto insufficiente il lieve aumento del tetto previsto.
È una scelta cinica e irresponsabile: la manovra colpisce la sanità pubblica, le pensioni, il trasporto pubblico, la scuola e l’ambiente, ma continua a trovare risorse per la spesa militare, la conversione delle fabbriche in produzione bellica e grandi opere inutili come il Ponte sullo Stretto.
Questa è una manovra economica di guerra, che toglie fondi alle cure salvavita e li dirotta sulle armi. Un disastro politico e sociale che paga sulla pelle dei malati e delle fasce più fragili del Paese.
Così, in una nota, Angelo Bonelli, parlamentare AVS e co-portavoce di Europa Verde.
