(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
///
Le immagini che arrivano dall’Argentina che mostrano il direttore d’orchestra Beatrice Venezi accolta da applausi a scena aperta alla fine del concerto al prestigioso teatro Colòn di Buenos Aires, sono la risposta migliore alle polemiche strumentali di certa sinistra.
Per celebrare il centenario di uno dei teatri più antichi dell’America latina è stata infatti prescelta una figura di indubbio valore artistico che, in Italia, viene contestata e criticata solo perché ha osato uscire fuori dal circoletto che da anni è stato egemone nel mondo culturale e artistico italiano.
Il pubblico e i critici argentini, estranei a logiche politiche e ideologiche, hanno invece apprezzato il valore e il livello di una personalità che ci rende orgogliosi in Italia e all’estero.
Spiace quindi che al Teatro La Fenice di Venezia i lavoratori vengano strumentalizzati da chi non ha a cuore il merito ma solo la conservazione del potere e che aizza polemiche strumentali.
Polemiche che, a questo punto, appaiono anche intrise di provincialismo, come conferma l’ennesimo riconoscimento internazionale tributato a Beatrice Venezi.
Lo dichiara Susanna Donatella Campione, senatrice di Fratelli d’Italia e componente della Commissione Cultura del Senato.
