(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“A seguito dell’insopportabile aggressione subita da agenti della polizia penitenziaria presso l’Istituto di pena di Trento ho provveduto a sincerarmi personalmente presso la direzione del carcere sulle condizioni di salute del personale e a trasmettere la mia solidarietà alla direttrice e all’intero corpo della polizia penitenziaria in servizio a Trento.
Lo ribadiamo per l’ennesima volta: ciascuno di noi è chiamato a riconoscere il grande servizio svolto dal personale che lavora negli istituti di pena, perché rappresenta un impegno verso le istituzioni ed il Paese. Preserva la sicurezza dell’intera comunità, garantisce a coloro che si sono macchiati di reati di scontare la pena.
Purtroppo l’elevato indice di delinquenti non per sventurati casi della vita ma per indole violenta e criminale profonda è drammaticamente aumentato e con esso il rischio connesso con l’attività di vigilanza.
È la ragione per cui il governo è sempre più al fianco del personale degli istituti penitenziari e della polizia penitenziaria con fatti e non parole dopo anni di disinteresse da parte dei governi di sinistra.
Non è un caso che solo oggi sono state pubblicate le graduatorie finali per i 3246 Allievi Agenti (2592 uomini e 294 donne) che saranno convocati per il 186° Corso Allievi Agenti di Polizia Penitenziaria previsto per il mese di gennaio 2026.
3246 nuove unità che, terminato il corso di formazione, sapranno lenire le criticità di cui soffrono le carceri italiane a causa delle carenze di organico colpevolmente ignorate dai governi precedenti.
Prosegue quindi il lavoro del Governo Meloni per garantire sicurezza e legalità all’interno dei nostri Istituti penitenziari, così come già avvenuto con l’assunzione di oltre 10.000 nuovi Agenti in meno di tre anni e con la previsione nella legge di Bilancio 2026 dell’assunzione straordinaria di ulteriori 2000 Agenti per il triennio 2026/2028.
Abbiamo promesso agli italiani che avremmo invertito la nefasta politica di abbandono degli Istituti penitenziari dei governi venuti prima di noi ed è quello che abbiamo intenzione di portare a termine.
Questo è quanto si deve all’impegno dell’intero governo e del sottosegretario alla giustizia con la delega agli istituti penitenziari Andrea Delmastro delle Vedove”.
