(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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«L’Italia entra nell’economia di guerra: è stato approvato dalla maggioranza di destra l’emendamento che trasforma le fabbriche italiane in fabbriche di produzione di armi.
Poche ore fa è stato approvato l’emendamento che aggiunge il comma 9-bis all’articolo 60, consentendo “la realizzazione di progetti infrastrutturali finalizzati alla realizzazione, all’ampliamento, alla conversione, alla gestione e allo sviluppo delle capacità industriali della difesa, qualificati come di interesse strategico per la difesa nazionale”.
Siamo di fronte alla trasformazione dell’economia italiana in un’economia di guerra, che paga a Trump il prezzo della scelta irresponsabile di destinare il 5% del Pil alla spesa militare: circa 100 miliardi di euro l’anno, mentre si continuano a tagliare risorse a pensioni, scuola, sanità e trasporto pubblico.
Come nella Seconda guerra mondiale le fabbriche venivano trasformate per produrre carri armati e munizioni, oggi la Meloni porta l’Italia nell’economia di guerra. La risposta del governo Meloni alla crisi industriale italiana, a partire da quella drammatica del settore dell’auto, non è l’innovazione, la riconversione ecologica e il lavoro di qualità, ma la conversione delle fabbriche in luoghi di produzione di armi: è una vergogna».
Lo afferma, in una nota, Angelo Bonelli, deputato AVS e co-portavoce di Europa Verde.
