(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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«La conferma odierna delle condanne da parte della Corte d’Appello di Milano per il saluto romano e la “chiamata del presente” durante la commemorazione del 29 aprile 2018 dell’esponente del Fronte della Gioventù Sergio Ramelli dimostra che il neofascismo non è un’opinione, ma un reato. Eppure il Viminale continua a tollerarne l’illegalità».
Ad affermarlo è Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce di Europa Verde, che prosegue:
«Il ministro Piantedosi ha mostrato grande solerzia nello sgombero del centro sociale Askatasuna, mentre continua a ignorare l’occupazione illegale di un immobile del Demanio dello Stato da parte di CasaPound in via Napoleone III, a Roma. Un edificio pubblico trasformato in sede politica e in residenze di un’organizzazione neofascista, con la sostanziale copertura delle istituzioni».
«Questo è un doppio standard inaccettabile: repressione selettiva contro realtà sociali e tolleranza dell’illegalità neofascista, in palese violazione della Costituzione e delle leggi dello Stato».
«Chiedo al ministro Piantedosi – conclude Bonelli – quando intenda finalmente sgomberare CasaPound e ristabilire la legalità. Lo Stato non può essere forte con i deboli e debole con chi si richiama al fascismo».
