(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Da tre anni la produzione industriale italiana crolla. Il Governo prova a nascondersi dietro due scuse: che cala tutta l’area euro e che anche la Germania è in crisi. È falso. I numeri dicono altro.
Negli ultimi tre anni l’area euro ha perso circa il 4–5% di produzione industriale. L’Italia ha perso tra il 7 e l’8%.
Italia e Germania non sono poi la stessa cosa. La Germania ha un PNRR che vale meno dell’1% del PIL ed è uno strumento marginale rispetto a una politica industriale fondata su risorse nazionali. L’Italia ha un PNRR che vale circa il 10% del PIL ed è la spina dorsale della crescita, l’unica vera leva pubblica su investimenti, industria e occupazione.
Eppure questo Governo ha rallentato il PNRR, lo ha rimodulato, lo ha svuotato. Ha tagliato gli strumenti industriali, smontato gli incentivi e lasciato imprese e lavoratori senza una strategia.
L’Italia rallenta perché è dentro una crisi sistemica causata da scelte politiche sbagliate. Altro che Europa, altro che Germania: qui il problema ha un nome e un cognome, ed è il Governo Meloni.
Mentre loro raccontano favole, l’industria chiude, la produttività crolla e la cassa integrazione aumenta. Noi continueremo a dirlo in Parlamento e nel Paese: non è una crisi importata, è una responsabilità politica nazionale.
Così in una nota i parlamentari M5S delle commissioni Attività produttive di Camera e Senato.
