(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Malgrado le pressioni delle destre, la strada per un reale rilancio e per la competitività dell’automotive europeo resta segnata: è quella della decarbonizzazione e dell’innovazione, che oggi è tutta rivolta al mondo dell’elettrico.
In tal senso, alcune delle flessibilità introdotte appaiano al momento più aperture “nominali” a posizioni dal chiaro sapore propagandistico che alternative industriali realmente praticabili da un punto di vista produttivo e tecnologico.
Bene la spinta sulla produzione europea di piccole auto elettriche, che potrebbe dare respiro e costruire alternative per manifattura e indotto, bene l’iniziativa sulle flotte aziendali, su cui come PD abbiamo già fatto proposte anche a livello italiano, fondamentale per lo sviluppo di un mercato secondario.
Appaiono ancora troppo deboli, invece, gli strumenti e le risorse presentati a livello di strategia industriale: il gap da recuperare a livello tecnologico, produttivo, informatico è davvero ingente e non basteranno pannicelli caldi né, tantomeno, aiuteranno percorsi confusi o tentennamenti che fanno male all’industria e agli investimenti.
Attendiamo in ogni caso di poter visionare il testo completo delle proposte, per avviare i lavori parlamentari, che ci vedranno impegnati nella costruzione di strumenti concreti, anche per la tutela dei settori che saranno messi più sotto pressione da questa necessaria e ormai urgente transizione.
