(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Implementazione di misure urgenti volte a garantire la piena accessibilità del trasporto pubblico locale extraurbano in Provincia di Trento.
Il diritto incondizionato alla mobilità è il presupposto irrinunciabile per la piena inclusione sociale, economica e culturale di ogni cittadino in Trentino. Nonostante gli sforzi compiuti, l’attuale sistema di trasporto pubblico locale extraurbano e ferroviario presenta ancora gravi lacune strutturali e operative che limitano l’autonomia delle persone con disabilità. In particolare, una percentuale minima della flotta extraurbana – stimata attorno al 17% dei mezzi – è dotata di strumentazione accessibile. Questa carenza costringe gli utenti a dipendere da rigide procedure di prenotazione, trasformando di fatto un diritto pubblico in un “servizio speciale” e generando incertezza e disagio.
A questo deficit dei mezzi si aggiunge la mancata omogeneità delle infrastrutture, con numerose fermate extraurbane non adeguate, e l’assenza di un requisito di accessibilità vincolante nei servizi dati in affidamento a vettori esterni. Questa situazione non è più tollerabile e impone un impegno politico e finanziario immediato per superare l’attuale approccio assistenziale e garantire la parità di accesso su tutta la rete provinciale. È altrettanto cruciale investire con determinazione nella formazione specialistica del personale, affinché l’interazione umana sia sempre improntata all’accoglienza e al supporto, eliminando ogni percezione di disagio o colpa da parte dell’utente che usufruisce del proprio legittimo diritto.
Tutto ciò premesso il Consiglio provinciale impegna la Giunta provinciale
a prevedere risorse, nei limiti di quanto già stanziato a bilancio, da destinare alla società Trentino trasporti s.p.a., e a dare indirizzo a quest’ultima e alle strutture competenti della Provincia, affinché si attuino le seguenti azioni:
1. potenziamento flotta accessibile: immediata approvazione di un piano straordinario di ammodernamento della flotta extraurbana con l’obiettivo vincolante di elevare la percentuale di mezzi dotati di pedana sollevatrice o pianale ribassato ben oltre il 17% attuale, inserendo nei prossimi contratti di servizio e piani d’acquisto l’obbligo di acquisire esclusivamente mezzi pienamente accessibili, definendo un cronoprogramma per l’eliminazione dei mezzi non conformi.
2. Mappatura e sbarrieramento infrastrutturale: si concluda, entro il termine perentorio di un anno, la mappatura georeferenziata completa delle fermate extraurbane per autobus e treni e si predisponga un piano esecutivo e finanziario per il loro sbarrieramento totale, agendo in coordinamento con i comuni e gli altri soggetti competenti per l’adeguamento dei marciapiedi e delle banchine di salita e discesa, eliminando la necessità di prenotazione legata all’assenza di infrastrutture adeguate.
3. Accessibilità negli appalti: si modifichino le direttive e i capitolati d’appalto affinché i servizi di trasporto extraurbano dati in affidamento esterno, appalto o accreditamento richiedano obbligatoriamente l’utilizzo di mezzi a misura di disabile in carrozzina, garantendo l’uniformità del servizio su tutta la rete provinciale.
4. Formazione inclusiva del personale: si istituisca un programma obbligatorio e continuo di formazione specialistica e sensibilizzazione per tutti gli autisti e il personale di bordo e di terra di Trentino trasporti s.p.a., finalizzato a sviluppare un atteggiamento di accoglienza, supporto e non discriminatorio, eliminando qualsiasi pratica o comportamento che possa far sentire il disabile “un peso” o una causa di ritardo.
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Mariachiara Franzoia
Andrea de Bertolini
Consiglio Provincia autonoma Trento (Pd del Trentino)
