(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Le dichiarazioni del ministro Tajani sui coloni israeliani sono sempre più surreali e inopportune. Non servono parole di circostanza mentre a Gaza si consumano crimini contro l’umanità e in Cisgiordania i coloni continuano a rubare terre, aggredire i palestinesi e uccidere i loro familiari, spesso nell’impunità totale.
Se davvero il Governo italiano vuole essere credibile, smetta di limitarsi a timide prese di distanza e agisca. Deve essere l’Italia a chiudere i rubinetti a Israele, sospendendo ogni cooperazione e fornitura che contribuisca, direttamente o indirettamente, a sostenere un sistema responsabile di violazioni gravissime del diritto internazionale.
Non è accettabile condannare a parole le violenze dei coloni e, allo stesso tempo, continuare come se nulla fosse. La responsabilità politica e morale è chiara: o si sta dalla parte del diritto internazionale e dei diritti umani, oppure si è complici.
