(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Nuova caserma dei vigili del fuoco di Cognola
Lavori a settembre, quasi 3 milioni di investimento
La Giunta ha approvato il progetto esecutivo della struttura che sorgerà in via Masetti, non lontano dal campo da calcio. I materiali scelti sono naturali e richiedono bassi costi di manutenzione.
La Giunta comunale ha approvato oggi il progetto esecutivo della futura caserma dei vigili del fuoco di Cognola a servizio di tutta la collina est. Si tratta di un’opera molto attesa dalla comunità dell’Argentario, anche perché l’attuale sede dei vigili del fuoco volontari è nello stesso complesso della scuola Comenius, situazione che presenta qualche criticità.
I lavori inizieranno a settembre 2026 e dureranno due anni e mezzo. Il progetto è stato redatto dal raggruppamento, che aveva vinto il concorso di progettazione, formato da studio Lenzi e associati di Bologna con i professionisti Francesco Sabbatini, Fabio Biagio Salerno, Nicola Scaramuzzi, Laura Meloncelli e Luca Monti.
La caserma, che avrà un costo di 2 milioni e 900 mila euro, sarà realizzata a est di via Marnighe e sarà delimitata a sud da via dei Masetti, vicino al campo da calcio (vedi orto-foto). L’orientamento dell’edificio è perpendicolare a via Marnighe che delimita il lotto verso ovest.
Dal punto di vista architettonico si realizzerà un edificio estremamente compatto. Tre sono gli elementi principali: il garage, l’edificio accessorio con i locali funzionali e la torre per le esercitazioni (vedi rendering).
Sul volume dell’autorimessa è stato posizionato il secondo piano dell’edificio. Questi due elementi sovrapposti dallo sviluppo orizzontale sono bilanciati da un terzo volume, verticale, adibito a torre delle esercitazioni. Questo elemento architettonico chiude il piazzale delle esercitazioni verso est.
L’autorimessa per i mezzi di soccorso sarà prospiciente al piazzale dedicato alle esercitazioni con quattro portoni per il ricovero di altrettanti mezzi; sarà in diretta comunicazione con il vano scale di accesso ai piani superiori e alla sala di gestione delle emergenze per agevolare la velocità di intervento. La quota zero dell’autorimessa è stata posizionata su via dei Masetti da dove si accede al piazzale per le manovre e le esercitazioni. Infine il progetto prevede una sala corsi, un ufficio per il comandante, una foresteria, una cucina, servizi igienici, spogliatoi divisi per uomini e donne e altri spazi tecnici.
La struttura interna. Il piano terra, dalla destinazione prettamente tecnica, ha un solo affaccio sul lato sud del piazzale per l’accesso dei mezzi di soccorso. La sua pianta è dominata dal grande spazio dell’autorimessa sul cui fondo sono presenti tre depositi di diverse dimensioni, mentre i restanti ambienti ausiliari sono accorpati nella parte orientale e sono accessibili da un corridoio che divide le zone di servizio riscaldate e connette il garage con il vano delle scale. A questo piano si trova anche la sala di controllo, progettata in maniera tale da assicurare una perfetta visuale sia dell’autorimessa sia dello spazio esterno per rendere quindi più immediata la gestione delle emergenze.
Gli spogliatoi posti nel piano terra seminterrato sono stati disegnati in modo che siano divisibili, con la possibilità di creare diverse conformazioni in base all’effettivo utilizzo da parte dei componenti del corpo dei vigili del fuoco volontari. Per esempio, allo stato attuale i volontari sono tutti di sesso maschile e gli spogliatoi possono essere lasciati tutti aperti fra loro. In previsione di un inserimento nel corpo di personale femminile, i locali possono essere facilmente divisi senza ridurne la capacità e la funzionalità.
Al piano terra, oltre agli accessi carrabili all’autorimessa, è previsto un accesso pedonale di servizio collegato direttamente con la scala all’interno della torre delle esercitazioni. Da qui si può accedere alla zona spogliatoi e alla sala controllo, oppure salire al primo piano. Nel muro di contenimento posto a ovest del piazzale, che segue l’andamento della scarpata, è stato ricavato un deposito esterno per lo stoccaggio di materiali e attrezzature.
Il primo piano è aperto sui due fronti, accessibile dal personale e dai visitatori dal lato nord, nel quale è anche presente l’ingresso istituzionale dell’edificio. A dividere l’atrio dalle scale è previsto sul lato sud un corridoio che permette l’accesso agli ambienti del primo piano. Questo ambiente si prolunga esternamente in un balcone attraverso una grande vetrata permettendo una vista privilegiata sull’abitato e le montagne circostanti. Il corridoio consente di accedere alla cucina comune, all’ufficio del comandante, alla foresteria, pensata come appartamento a sé stante e con possibilità di accesso indipendente, e si chiude con l’aula didattica/sala corsi.
I due piani sono collegati dalla torre delle scale che, nel lato verso il piazzale, è caratterizzata da un sistema di pannelli in lamiera stirata apribili in corrispondenza dei pianerottoli e che permettono lo svolgimento delle esercitazioni, simulando le finestre di un palazzo.
Tutti i materiali scelti sono naturali, di grande durabilità e in generale richiedono costi di manutenzione di modesta entità. I serramenti esterni svolgono un ruolo importante all’interno della composizione architettonica della nuova caserma: la quasi totalità del prospetto sud è infatti realizzata da finestrature mentre il prospetto nord è alternato da ampie portefinestre e rivestimento esterno in legno.
Le sistemazioni esterne. Il progetto aspira a rafforzare il sistema di funzioni pubbliche esistenti in zona. L’area con accesso carrabile da via Marnighe avrà dieci posti auto, di cui uno per disabili, e una postazione con colonnina per ricarica elettrica. Dopodiché un percorso pedonale prosegue fino a una piazza pavimentata di 150 metri quadri la cui funzione è quella di accogliere e condurre verso l’ingresso dell’edificio. Nell’angolo sud-ovest del piazzale delle esercitazioni è previsto un idrante.
L’intero perimetro del parcheggio sarà delimitato da una siepe. Sono previste due nuove piantumazioni di Acero riccio, scelto fra le essenze che meglio si inseriscono nel paesaggio e che fanno parte delle specie che già esistono nelle aree limitrofe. Tutte le superfici non pavimentate o coperte saranno sistemate a prato.
Il progetto prevede un sistema di raccolta delle acque piovane che segue le disposizioni del regolamento di fognatura del Comune: al di sotto del piazzale delle esercitazioni è prevista infatti l’installazione di più vasche, ognuna con un preciso compito.
