(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Ultima parte dei lavori d’aula di questa mattina. La fase della discussione generale potrebbe essere conclusa, partirà poi l’esame e il voto degli 84 ordini del giorno presentati dai consiglieri. Si riprende alle ore 14.30.
Maule parla di ambiente e di evasione fiscale
La consigliera di Campobase ha contestato l’idea che la manovra Pat non debba o possa occuparsi di contesto europeo e internazionale, premura anzi necessaria per operare scelte locali razionali e di difesa della nostra democrazia. La recente legge provinciale sul volontariato parla molto di cosa siamo noi in Trentino, anche il bilancio Pat deve avere alle spalle lo sforzo di capire il contesto largo. Le risorse finanziarie sono ingenti ma io vedo un documento che sembra più un assestamento estivo di bilancio, mancano obiettivi di lunga gittata.
Il tema fiscale: ammonta a 2 miliardi di euro nel 2023 il sommerso in Trentino, una enorme cifra che viene a mancare alle politiche pubbliche.
La casa: si poteva varare un piano straordinario di edilizia pubblica, che invece non c’è.
L’Agenda 2030 per l’ambiente: il documento di strategia Spross è lì con obiettivi importanti, ma non lo si segue.
L’apertura di un Cpr a Trento: costerà 80 mila euro per ciascun ospite, con queste somme si poteva fare buona accoglienza strutturata.
Presento tre ordini del giorno: 1) lavori di Campotrentino e impatto sul quartiere; 2) percorsi di accompagnamento all’uscita dal lavoro; 3) fenomeno di fioritura algale al lago di Serraia.
Valduga rilancia le proposte ragionevoli di A.d.a.
Il garante delle minoranze ha replicato a Segnana chiarendo che le feste di santa Barbara e affini sono sì importanti, ma che il modo migliore di sostenere i vigili del fuoco è metterli nelle condizioni di lavorare con le migliori dotazioni. A Rovereto da 5 anni si aspetta il nuovo polo di protezione civile e non c’è ancora il primo colpo di badile.
Respinte anche le battute della maggioranza sul fatto che le minoranze farebbero discorsi facili da divano.
Nel merito della manovra: A.d.a. ha messo sul tavolo un approfondito pacchetto di proposte non ideologiche, che non stravolgono l’impianto della manovra, ma sono complementari e migliorative delle norme disegnate dal governo provinciale. Anche sul tema dei nidi, sia chiaro – presidente Fugatti – che noi vogliamo come voi abbattere il costo per le famiglie, ma passando per i Comuni per tenere in piedi un sistema basato sulle autonomie anche locali.
I nostri 15 mila emendamenti cadono subito se dimostrate capacità e volontà di mediazione, confronto e governo.
Stanchina sullo spray anti-orso
L’eponente di Campobase ha ricordato che la competenza sui nidi ce l’hanno i Comuni. Interventi edilizi sui centri storici: c’è bisogno di promuoverli rendendo più semplice intervenire laddove c’è davvero poco di storico da dover tutelare in modo ferreo. Poi i temi degli ordini del giorno presentati: zootecnia di montagna e utilizzo dello spray anti- orso con registrazione provinciale dei detentori; regolamento provinciale sui plateatici con linee guida omogenee per tutti i Comuni; rifacimento della scuola primaria di Ravina e necessità di una variante progettuale, nel mentre il plesso è chiuso con i bambini indirizzati a Trento.
Segnana sui cani anti-orso e sull’Acciaieria di Borgo
La consigliera leghista ha illustrato i temi dei suoi due ordini del giorno: contributi ad hoc per il mantenimento dei cani anti – orso negli allevamenti; tema dell’Acciaieria di Borgo, attiva dal 1978 e che dal 2019 con Acciaierie Venete è senz’altro migliorata nell’impegno a contenere le emissioni e ascoltare il territorio. Propongo si preveda un’indennità ambientale a favore della comunità locale, sulla base di un’intesa tra azienda, Provincia e Comune di Borgo.
Biada chiede più denari per la tutela dei beni culturali
Ha apprezzato l’idea di Cia sui buoni pasto per chi opera nelle strutture sanitarie e rsa. Ha illustrato 3 proposte di odg: 1) ulteriori risorse per il settore della conservazione dei beni culturali e architettonici (c’è anche una proposta di emendamento che quantifica in 1 milione di euro); 2) tarare a 50 anni di età il perimetro dei contributi per interventi edilizi in aree a rischio di abbandono (c’è un emendamento di Giunta sul punto); 3) screening gratuito programmato per la diagnosi precoce del tumore alla prostata a partire dai 45 anni di età.
