(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Cristina Marella è nata nel 1924 a Celle San Vito, in provincia di Foggia, in una famiglia umile: penultima di dodici figli, all’età di otto anni è costretta ad andare a lavorare come domestica lontana dalla famiglia.
È lei ad aprire la quarta puntata de “Le Ragazze”, il programma di Rai Cultura condotto da Francesca Fialdini, in onda venerdì 30 gennaio alle 21.10 su Rai Storia.
Durante il fascismo alla sua famiglia viene assegnata una casa colonica e le loro condizioni di vita migliorano. Cristina si invaghisce di Vincenzo e – dopo alterne vicende e sfidando la famiglia – lo sposa. Dal matrimonio nascono i tre figli, Francesco, Filomena e Norina. Cristina, rimasta vedova a 58 anni, vanta oggi l’affetto di sei nipoti, tredici bisnipoti e tre trisnipoti.
Sarà poi la volta di due Ragazze degli anni ’80, Paola Pieri e Rosaria Nuzzo. Paola nasce a Roma nel 1962. Nel 1974 con la famiglia emigra in Australia, dove resterà fino al 1980. Negli anni ’80 un doloroso rientro in Italia, ma lo spirito libero la porterà comunque a viaggiare con il corpo – nella Londra del punk – e con la mente: si avvicina al rockabilly, genere musicale che rievoca l’America degli anni ’50, e lì conosce il suo primo amore, Paolo, un ragazzo che frequenta il mondo dei tatuatori, in particolare il laboratorio di Gippi Rondinella. Chiuso lo studio di tatuaggi prima del Covid, Paola si dedica a una sua vecchia passione: i cavalli.
La sua storia si intreccia con quella di Rosaria Nuzzo, nata a Napoli il 23 novembre 1961. Sceglie di iscriversi all’istituto nautico di Napoli per realizzare il sogno di viaggiare ed esplorare il mondo. Dopo il diploma tenta la carriera da ufficiale sulle navi mercantili, ma la grande occasione arriva con l’Achille Lauro, la nave da crociera dei sogni. Un sogno che diventa incubo il 7 ottobre 1985, quando la nave viene dirottata da quattro terroristi palestinesi. Per quattro giorni Rosaria, i colleghi e centinaia di passeggeri sono ostaggio dei sequestratori. Dopo tensioni e trattative, i sequestratori si arrendono e Rosaria torna a casa e riabbraccia la madre, ma dopo pochi anni svestirà la divisa e lascerà la carriera da marinaia.
Seguono due Ragazze degli anni ’50. Elena Cotta nasce a Milano il 19 agosto del 1931. Un giorno per caso partecipa a un provino di ammissione in una scuola di recitazione e viene scelta. Lì conosce Carlo Alighiero, aspirante attore anche lui, e tra i due scatta il colpo di fulmine. Carlo poi si trasferisce a Roma per frequentare l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico” e dopo un anno lo segue anche Elena. Intanto Elena aspetta una bambina e la coppia si sposa. Dopo la nascita di Barbara, Elena dà inizio alla sua carriera di attrice che la vede impegnata sia in teatro che in televisione. Dopo la nascita di Olivia, la secondogenita, fonda con suo marito la compagnia Cotta – Alighiero. Alla soglia degli 82 anni Elena riceve un grande riconoscimento: la sua interpretazione nel film “Via Castellana Bandiera” per la regia di Emma Dante viene premiata al Festival di Venezia del 2013 con la Coppi Volpi.
La sua storia è intrecciata con quella di Nazzarena Graziani, nata il 18 giugno del 1939 a Paliano – in provincia di Roma – da una famiglia di contadini. Frequenta le scuole elementari e mostra un grande interesse per la lettura al punto che la sua maestra esorta i genitori a farle proseguire gli studi. Ma le scuole medie sono troppo distanti e poi lo studio non è nel destino delle ragazze di campagna. Nazzarena si dedica così ai lavori di campagna, ma non smette mai di leggere e inizia a lavorare come bidella nel 1958. Avrà poi tre figli, lavorerà nelle scuole ininterrottamente fino al 2006 e soprattutto continuerà a essere una gran divoratrice di libri.
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