(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Novanta anni fa, 18 dicembre 1935 le coppie italiane, e in primo luogo le donne, furono chiamate a consegnare le fedi nuziali ricevendo in cambio anelli senza valore: era la Giornata della Fede, il matrimonio simbolico con la patria fascista.
Ne parla Umberto Broccoli a “Successo. Storie e voci dal Novecento”, in onda giovedì 18 dicembre alle 5.35 su Rai Radio 1.
Per i suoi ideatori l’offerta collettiva degli anelli nuziali doveva rappresentare la spettacolarizzazione dell’unione mistica delle italiane e degli italiani con il fascismo, in risposta alle “inique sanzioni” imposte all’Italia dalla Società delle Nazioni per l’aggressione all’Etiopia.
Tra i contributi audio del tempo, la solenne esortazione della Regina Elena alle mogli d’Italia a donare la propria fede nuziale.
A seguire, il ricordo va a Antonio Amurri (Ancona, 28 giugno 1925 – Roma, 18 dicembre 1992), noto umorista, scrittore e autore televisivo e radiofonico italiano, strettamente legato alla Rai, celebre per i suoi programmi di varietà e per la satira sulla famiglia, come “Canzonissima”, “Gran Varietà”, “Signore e signora” e “Studio Uno”.
Ne parla l’autrice radiotelevisiva Valentina Amurri, figlia di Antonio.
In chiusura, la voce e una riflessione del giornalista Giorgio Tosatti.
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