Di Luca Franceschi
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Una mobilitazione di massa è prevista oggi a partire dalle 15.00 in piazza, presso il Colosseo, dove confluiranno le realtà antifasciste, i sindacati, l’Anpi e la rete No Kings. L’iniziativa intende rappresentare l’altra anima della capitale: quella accogliente e solidale, che promuove l’alleanza di classe con le donne e gli uomini impegnati nella costruzione di una città e di un paese diversi da quelli attuali.
L’obiettivo della manifestazione è fornire una risposta pacifica, popolare e di massa all’adunata di matrice fascista che si contrappone, promuovendo la remigrazione, i rimpatri e l’odio razziale. La risposta dei movimenti sociali è volta a contrastare non solo questa iniziativa, ma anche le politiche che la sostengono da parte delle istituzioni europee e nazionali.
Gli organizzatori manifestano forte critica nei confronti del Patto europeo su migrazione e asilo, del Regolamento rimpatri e dei decreti legge sulla sicurezza, considerandoli strumenti che generano sofferenza sia per chi chiede asilo che per le popolazioni già colpite dai danni prodotti dai sistemi di guerra, sfruttamento e diseguaglianze economiche.
La protesta include anche una valutazione negativa della risposta istituzionale locale. Il Comune e la Prefettura, secondo gli organizzatori, avrebbero dovuto assumersi una responsabilità maggiore emettendo un divieto esplicito nei confronti dell’adunata razzista, riconoscendola inequivocabilmente come espressione del fascismo. L’assenza di questa presa di posizione è interpretata come un segnale profondamente negativo dalle organizzazioni che promuovono la contromanifestazione.
Nonostante le critiche rivolte alle istituzioni, i promotori affermano che la loro determinazione non sarà scalfita dalla mancata risposta delle autorità. Roma, come città Medaglia d’Oro alla Resistenza, rappresenta per loro un valore da difendere e da continuare a interpretare come simbolo di una diversa visione della società.
