Di Luca Franceschi
///
Maurizio Acerbo, segretario nazionale di Rifondazione Comunista, parteciperà oggi alle celebrazioni per il 66° anniversario dei Martiri del 7 Luglio a Reggio Emilia. L’evento rappresenta un momento di raccoglimento e ricordo dei cinque operai comunisti che persero la vita sotto la repressione poliziesca del governo Tambroni durante la grande mobilitazione popolare e antifascista del luglio 1960.
Secondo quanto dichiara Acerbo, la memoria di quella tragedia mantiene ancora oggi un valore fondamentale come riferimento per le lotte in difesa della democrazia, della Costituzione nata dalla Resistenza, per i diritti del lavoro, la giustizia sociale e l’antifascismo.
Il segretario nazionale denuncia come l’anticomunismo affermatosi come senso comune negli ultimi trent’anni abbia spianato la strada allo sdoganamento dell’estrema destra fascista nel panorama politico italiano.
Acerbo sostiene che la realtà storica incontrovertibile dimostra come il movimento operaio socialcomunista sia stato la principale forza democratica del paese. Per questa ragione, ritiene fondamentale recuperare queste radici storiche al fine di ricostruire una sinistra degna di questo nome e capace di incidere sulla realtà contemporanea.
Nel corso della serata, Acerbo prenderà parte alla cena di autofinanziamento organizzata da Rifondazione Comunista di Reggio Emilia presso il Circolo Arci Fenulli. Successivamente si terrà un dibattito pubblico aperto a iscritti, simpatizzanti e cittadinanza, che affronterà la situazione politica nazionale e internazionale, le iniziative contro il riarmo e la guerra, e le mobilitazioni per il lavoro, la pace e i diritti sociali.

