(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Le decisioni della magistratura possono essere criticate, certo, ma vanno sempre rispettate. Oggi però non possiamo non comprendere fino in fondo il dolore dei familiari delle vittime dello scoppio della fabbrica di fuochi d’artificio di Ercolano: ’17 anni di carcere per tre morti non sono giustizia’.
Un dolore che dura da tempo e che segna le vite di chi ha perso un figlio, un fratello, un marito. Quella tragedia è rimasta impressa nella memoria di tutti noi: lavoro nero, giovani che hanno perso la vita mentre cercavano semplicemente di lavorare. Una ferita aperta per l’intera comunità.
Aspettiamo le motivazioni della sentenza, come è giusto fare. Ma resta un fatto: la sofferenza dei familiari è comprensibile e merita rispetto. Se dopo aver letto quelle motivazioni emergerà la necessità di intervenire sul piano normativo, noi siamo pronti a farlo. Perché nessuna morte sul lavoro può essere considerata “normale”, e lo Stato ha il dovere di garantire giustizia, sicurezza e verità.
