(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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La decisione di governo e relatori di eliminare dal ddl Pmi le norme sulla filiera della moda, compresa quindi la norma che liberava dalle proprie responsabilità le imprese capofila che si fossero fatte certificare da un soggetto terzo, è un importante risultato della nostra ferma opposizione in commissione e delle forti contrarietà espresse in tutte le sedi dai sindacati rappresentativi e da parte del mondo imprenditoriale.
Speriamo che questa scelta apra a quel confronto vero, di merito, necessario per risanare la filiera della moda dagli inaccettabili fenomeni di caporalato e sfruttamento che ne compromettono la reputazione, e per rilanciare al tempo stesso un settore produttivo così importante per il nostro paese.
Speriamo anche che quanto avvenuto serva a fare capire a governo e maggioranza che temi così importanti non si affrontano con emendamenti estemporanei, presentati di notte, come questo, giudicato ex post dal ministro Urso come non efficace non condiviso, in definitiva mal scritto.
