Di Luca Franceschi
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L’europarlamentare e responsabile Ambiente del Pd Annalisa Corrado definisce “surreale” e “difficile da comprendere” la decisione di non finanziare con fondi pubblici il documentario “Giulio Regeni – Tutto il male del mondo”. L’opera affronta una delle vicende più dolorose e simboliche per il Paese: il rapimento, la tortura atroce e l’assassinio di un giovane cittadino italiano che stava conducendo ricerche universitarie nel rispetto pieno della legge. Secondo Corrado, questa scelta rappresenta “un’imbarazzante ignavia che puzza di servilismo” nei confronti della famiglia della vittima, che meriterebbe il sostegno delle istituzioni.
La questione è stata sollevata anche attraverso un’interrogazione parlamentare presentata dalla Segretaria del Pd, Elly Schlein, la quale ha chiesto al Ministero della Cultura di fornire chiarimenti su quanto accaduto. Si tratta di comprendere se la decisione sia stata il risultato di una valutazione tecnica oppure di una scelta politica vera e propria.
Corrado esprime dubbi sulla natura della decisione, ipotizzando che essa potrebbe non essere priva di influenze legate agli interessi dell’Italia nel mercato egiziano della produzione di petrolio e gas, settore nel quale ENI continua a investire miliardi di euro. L’europarlamentare conclude affermando che è necessario attendere la risposta del Ministro, poiché raccontare la verità su Giulio Regeni non può essere trasformato in terreno di compromesso politico o, peggio ancora, diventare oggetto di censura.
