(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Ho un ricordo sbiadito, ma prezioso, di Nicola Pietrangeli. Erano gli anni del boom economico, quando l’Italia scopriva nuovi orizzonti e il tennis, grazie a lui e poi ad Adriano Panatta, conquistava intere generazioni.
Dalla Coppa Davis a Wimbledon, fino al Roland Garros: fu in quei campi che nacque una passione popolare, capace di unire il Paese.
Oggi il tennis è uno sport amatissimo, sospinto dai successi di Jannik Sinner, di Jasmine Paolini, della Errani, di Matteo Berrettini e di tanti altri talenti che compongono una vera e propria squadra, maschile e femminile, capace di competere ai massimi livelli.
Ma se oggi il tennis italiano vive una stagione d’oro, è anche grazie a pionieri come Nicola Pietrangeli, che per primi hanno portato l’Italia sulle grandi platee internazionali e hanno acceso una passione che continua ancora oggi”.
