Di Luca Franceschi
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Il cancelliere federale austriaco Christian Stocker e la ministra degli Esteri Beate Meinl-Reisinger hanno comunicato il 24 marzo che l’Austria non presenterà osservazioni al disegno di legge costituzionale destinato a riformare l’Autonomia dell’Alto Adige. All’inizio della scorsa settimana la presidente del Consiglio dei ministri Giorgia Meloni aveva informato Stocker dei contenuti della riforma tramite una lettera. Lo scambio di note si concluderà con una risposta scritta del cancelliere federale Stocker indirizzata alla presidente del Consiglio dei ministri Meloni.
Per il presidente della Provincia Arno Kompatscher questo sviluppo rappresenta la conferma di una linea di condotta consolidata. Nell’ambito del diritto internazionale esiste una prassi statale che può servire a dimostrare come l’Accordo di Parigi continui ad essere riconosciuto da entrambe le parti quale fondamento giuridico internazionale dell’Autonomia dell’Alto Adige. Ne consegue che l’Austria, in qualità di parte contraente di questo Accordo, assume una funzione di tutela in relazione al rispetto dell’Accordo stesso.
Secondo Kompatscher si tratta di un’importante conferma attuale del radicamento internazionale dell’Autonomia altoatesina. La posizione austriaca dimostra il permanente riconoscimento del valore sovranazionale della struttura autonoma della provincia.

