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PAB – PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO * «LA RELAZIONE AGRARIA E FORESTALE: STRUMENTO DI PIANIFICAZIONE STRATEGICA»

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16.55 - martedì 21 luglio 2026

La Relazione agraria e forestale rappresenta uno strumento fondamentale per orientare le decisioni future nel settore agricolo e forestale dell’Alto Adige. Questo documento viene redatto annualmente da un gruppo ampio di attori del settore: la Ripartizione Agricoltura, il Servizio forestale, le Scuole professionali per l’agricoltura e l’economia domestica, il Centro di Sperimentazione Laimburg e la Facoltà di Scienze Agrarie, Ambientali e Alimentari della Libera Università di Bolzano. La relazione funge da riferimento e strumento di pianificazione strategica, fornendo basi empiriche alle misure politiche volte a rispondere in modo mirato alle sfide climatiche e alla tutela dell’agricoltura di montagna.

L’ultima edizione del rapporto è stata presentata il 21 luglio a Palazzo Widmann. La presentazione ha messo in evidenza quattro temi chiave del 2025: i cinquanta anni del Centro di Sperimentazione Laimburg, i trenta anni dei corsi di silvicoltura presso la Scuola forestale Latemar, la reintroduzione del premio per il pascolo e i progressi nel campo della gestione della fauna selvatica e di specie invasive come il bostrico e la processionaria del pino.

L’assessore provinciale all’Agricoltura e alle Foreste Luis Walcher ha sottolineato l’importanza di queste informazioni, affermando che “sono utili per conoscere la situazione odierna e per prendere decisioni per migliorare il futuro”. Ha inoltre evidenziato come lo scorso anno sia stato positivo per l’agricoltura e la silvicoltura, grazie all’impegno e alla dedizione degli agricoltori e delle agricoltrici, nonché a tutti i collaboratori delle Ripartizioni e delle istituzioni che hanno contribuito alla stesura della relazione.

Il direttore di Dipartimento Ulrich Höllrigl, nella sua vesta di direttore facente funzione della Ripartizione Agricoltura, ha affrontato il tema della reintroduzione del premio per il pascolo. Questa misura sostiene una forma di allevamento che coniuga il benessere degli animali, la tutela del paesaggio e la gestione sostenibile degli alpeggi. Nel 2026 sono già state presentate 4.844 domande valide, relative a circa 43.000 capi di bestiame, di cui 41.500 bovini e 1.500 cavalli, distribuiti su 1.335 malghe.

Il vicedirettore della Ripartizione provinciale Servizio forestale, Emilio Dallagiacoma, ha illustrato i lavori sotto la direzione dell’Autorità forestale. Questi comprendono numerose misure, tra cui 134 progetti per la rete viaria rurale in Alto Adige, piani di rimboschimento e misure di prevenzione degli incendi boschivi come la costruzione di acquedotti.

Il vicedirettore dell’Agenzia Demanio provinciale, Andreas Agreiter, ha ripercorso i trent’anni di corsi di silvicoltura presso la Scuola forestale Latemar. Quest’anno in tutto il territorio provinciale vengono offerti circa 100 corsi, con circa 900 partecipanti. Nell’arco di questi tre decenni i partecipanti sono stati oltre 10.000 e i corsi 2.100. I corsi di lavoro forestale costituiscono un pilastro fondamentale della formazione e dell’aggiornamento professionale, rappresentando un investimento nella sicurezza sul lavoro e nelle competenze.

Il vicedirettore del Centro di Sperimentazione Laimburg, Walter Guerra, ha definito le priorità dell’istituto di ricerca come “innovazione e risoluzione dei problemi”. Lo scorso anno l’ente ha festeggiato il suo cinquantesimo anniversario. Durante la presentazione sono state illustrate diverse attività di ricerca, tra cui la coltivazione dei mirtilli come nuova opportunità per le aziende agricole altoatesine, tramite dieci delle 57 varietà attualmente in fase di sperimentazione presso il Centro Laimburg. Per quanto riguarda la lotta contro l’afide lanigero, lo scorso anno è stato avviato un progetto triennale volto allo sviluppo di metodi biologici sostenibili basati su funghi entomopatogeni.

Gertraud Aschbacher, direttrice della Scuola professionale di Teodone e rappresentante delle sei scuole professionali di agricoltura ed economia domestica, ha sottolineato l’importanza di una formazione ampia e al contempo molto specifica. Nel 1925 la scuola si era trasferita nella tenuta Mair am Hof a Teodone, che ha quindi celebrato lo scorso anno il suo centenario.

Thomas Zanon della Facoltà di Scienze Agrarie, Ambientali e Alimentari ha illustrato le attività di ricerca svolte presso la Libera Università di Bolzano e i principali ambiti di ricerca nei tre settori principali: scienze agrarie, analisi e gestione degli ecosistemi montani e scienze alimentari. L’obiettivo è quello di orientarsi sempre più verso la pratica. Ne è un esempio l’allevamento di capre da latte, che ha un futuro promettente, ma necessita di sostegno mirato, ricerca e consulenza. In media ci sono 82 capre da latte per azienda e 357 chilogrammi di latte per capra all’anno.

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