Di Luca Franceschi
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La Provincia autonoma di Bolzano ha raggiunto un importante accordo per l’aumento degli stipendi nel settore dell’istruzione. Nel corso dei negoziati di martedì mattina tra la Giunta provinciale e i rappresentanti delle scuole statali è stato trovato il consenso sulla distribuzione dei fondi destinati all’incremento reale della retribuzione del personale educativo. Questo accordo si aggiunge a quello già sottoscritto per il personale docente provinciale, estendendo i benefici anche alle scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado.
L’assessora provinciale al Personale Magdalena Amhof ha definito l’intesa come un traguardo importante nel percorso di valorizzazione delle professioni educative. Anche il presidente della Provincia Arno Kompatscher ha espresso soddisfazione, sottolineando come l’accordo consenta di realizzare l’aumento salariale sostanziale previsto nel programma di governo come riconoscimento del ruolo fondamentale svolto dai docenti. Gli assessori provinciali all’Istruzione Philipp Achammer, Marco Galateo e Daniel Alfreider hanno ribadito come l’aumento retributivo rappresenti una base solida per la rivalutazione della professione docente, su cui si costruiranno ulteriori interventi nel sistema educativo.
L’incremento stipendiale sarà applicato con effetto retroattivo a partire dal 1° gennaio 2026 e prevede uno sviluppo della carriera retributiva significativo lungo tutto l’arco professionale. In particolare, gli stipendi iniziali per i nuovi assunti con le qualifiche richieste subiranno un aumento considerevole: nella scuola elementare, ad esempio, passeranno da 39.330 euro lordi annui a 46.780 euro lordi annui. Questa misura mira a rendere la professione docente più attrattiva anche per i giovani laureati.
I destinatari degli aumenti salariali comprendono il personale docente ed educativo delle scuole e delle scuole dell’infanzia, i collaboratori per l’integrazione, nonché gli educatori sociali, per un totale di circa 14.000 addetti a tempo pieno.
Rimangono tuttavia aperti i tavoli di negoziazione per approfondire l’avvicinamento retributivo tra i diversi ordini scolastici e tra le istituzioni scolastiche provinciali e quelle statali.
L’accordo odierno assorbirà 92 dei 110 milioni di euro stanziati annualmente dalla Giunta provinciale per questi interventi. Ulteriori 8 milioni di euro saranno destinati specificamente all’avvicinamento degli stipendi, mentre 10 milioni saranno utilizzati per la remunerazione di prestazioni particolari, attualmente oggetto di definizione nei tavoli tecnici con i rappresentanti del settore educativo.

