Di Luca Franceschi
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La deputata del Movimento 5 Stelle Chiara Appendino, componente della Commissione attività produttive della Camera, ha lanciato dure critiche al governo per la gestione del nuovo Patto di Stabilità europeo.
“Non è solo incapacità, è una giravolta continua sulla pelle dei cittadini”, ha dichiarato Appendino, ricostruendo la cronologia degli eventi che hanno portato alla situazione attuale.
Nel dicembre 2023, il Presidente Meloni aveva annunciato con toni trionfali l’accordo sul nuovo Patto di Stabilità, definendolo caratterizzato da “regole meno rigide e più realistiche” e sottolineando come si trattasse di “un risultato migliorativo per l’Italia”. Anche il Ministro Giorgetti aveva sostenuto la bontà dell’accordo, parlando di un compromesso “sostenibile”.
Tuttavia, secondo la parlamentare pentastellata, mentre il governo celebrava l’intesa, il Movimento 5 Stelle denunciava già quello che definisce “l’ovvio”: il patto avrebbe condannato l’Italia a 13 miliardi di euro l’anno di tagli lineari e nuove tasse.
“Oggi, dopo mesi passati a difendere l’indifendibile in tv e nei palazzi, i nodi vengono al pettine”, ha proseguito Appendino, riferendosi al fatto che ora il governo ammette improvvisamente che il Patto di stabilità necessita di revisioni.
“Ma buongiorno! Si sono accorti solo ora del danno che hanno firmato?”, ha ironizzato la deputata, accusando Meloni e Giorgetti di aver “ipotecato il futuro dell’Italia per un titolo di giornale” e di tentare ora “la retromarcia quando i cocci sono già a terra”.
