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M5S – MOVIMENTO 5 STELLE * PARLAMENTO: «SIRONI (M5S): SANITÀ E ARIA, DOPPIO ATTACCO ALLA SALUTE. CITTADINI IN PIAZZA, NOI IN PRIMA LINEA»

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18.40 - sabato 11 aprile 2026

Di Luca Franceschi
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Migliaia di cittadini sono scesi in piazza a Milano, sfilando da Palazzo Lombardia fino a Piazza XXV Aprile, per lanciare un messaggio chiaro e inequivocabile: la salute rappresenta un diritto fondamentale che va difeso, non una merce da vendere al miglior offerente.

La mobilitazione ha evidenziato il profondo malcontento verso un sistema sanitario regionale lombardo che appare sempre più orientato verso il settore privato, perdendo progressivamente la capacità di garantire l’universalità del diritto alle cure.

Il panorama sanitario lombardo presenta oggi una realtà preoccupante: l’accesso alle prestazioni mediche risulta sempre più condizionato dalle possibilità economiche dei cittadini. Chi non può permettersi di pagare di tasca propria si trova costretto ad attendere mesi per ricevere cure o, nei casi più drammatici, è costretto a rinunciare completamente ai trattamenti necessari.

I dati economici confermano questa tendenza allarmante: il conto che i cittadini lombardi pagano direttamente per le prestazioni sanitarie ha raggiunto cifre miliardarie, testimoniando il progressivo spostamento dei costi dal sistema pubblico alle famiglie.

L’infrastruttura sanitaria territoriale mostra evidenti criticità. Le Case della comunità, previste come pilastri della riforma sanitaria, rimangono spesso strutture prive di contenuti concreti, mentre la medicina territoriale stenta a decollare. Contemporaneamente, gli ospedali operano sotto forte pressione e il personale sanitario continua a svolgere il proprio lavoro in condizioni sempre più difficili.

A questa situazione già critica si aggiunge una decisione del Governo nazionale che ha suscitato forti perplessità: il drastico taglio dei fondi destinati al miglioramento della qualità dell’aria nel bacino padano. Questa scelta appare particolarmente incomprensibile considerando che i livelli di inquinamento continuano a superare sistematicamente i limiti consentiti e che l’Italia è stata nuovamente oggetto di richiami da parte delle istituzioni europee.

La riduzione delle risorse, che può arrivare fino all’80% dei fondi precedentemente stanziati per contrastare l’inquinamento atmosferico, rappresenta una decisione che incide direttamente sulla salute dei cittadini, aggravando ulteriormente una situazione ambientale già compromessa.

L’impegno istituzionale per contrastare queste politiche si è concretizzato anche attraverso iniziative specifiche come quella portata avanti nel Consiglio comunale di Pavia, dove è stato presentato un ordine del giorno per richiedere maggiori investimenti nella lotta contro l’inquinamento e per la tutela della salute pubblica.

La battaglia per un’aria più pulita e quella per una sanità pubblica forte rappresentano due facce della stessa medaglia: entrambe sono orientate alla salvaguardia della dignità e dei diritti fondamentali delle persone.

Il modello attuale, che privilegia chi dispone di maggiori risorse economiche nell’accesso alle cure e penalizza chi ha meno possibilità, risulta inaccettabile e contrario ai principi costituzionali di uguaglianza. Allo stesso modo, non è tollerabile che si continuino a operare tagli su settori che hanno un impatto diretto sulla salute collettiva.

La situazione richiede un cambio di rotta immediato e strutturale, che deve essere al tempo stesso serio e concreto. L’impegno per questo cambiamento deve svilupparsi su due fronti paralleli: quello istituzionale, attraverso l’azione parlamentare e amministrativa, e quello del sostegno diretto ai cittadini nelle loro rivendicazioni.

La sanità pubblica deve tornare ad essere considerata per quello che realmente rappresenta: non un privilegio riservato a pochi, ma un diritto universale garantito a tutti i cittadini, indipendentemente dalle loro condizioni economiche.

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