(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Il capogruppo del M5S in commissione Lavoro Dario Carotenuto ha denunciato in Aula alla Camera l’affossamento del progetto di legge sulla settimana corta attraverso un emendamento soppressivo.
“Siamo davanti a un copione che abbiamo già visto. Sul salario minimo, sui congedi paritari. Ora tocca alla ‘settimana corta’, affossata, ancora una volta, con un emendamento soppressivo senza alcuna discussione di merito”, ha dichiarato Carotenuto.
“Questo è un calcio al futuro del Paese, significa rinnegare i dati e voltare le spalle a esperienze che arrivano da tutto il mondo nonché da aziende italiane che già la stanno testando”, ha proseguito il parlamentare pentastellato.
Carotenuto ha sottolineato come “Governo e maggioranza vanno in direzione ostinata e contraria rispetto a quanto accade a livello globale e oggi impediscono finanche un’opportunità volontaria, sostenuta da incentivi e inserita nell’alveo della contrattazione collettiva”.
Il capogruppo M5S ha citato esempi internazionali: “Paesi come Islanda, Spagna e Giappone hanno avuto il coraggio di sperimentare modelli diversi, scoprendo che lavorando meno si può produrre di più”.
“Il 70% degli italiani è favorevole alla riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario, una misura che impatterebbe positivamente anche sull’ambiente”, ha aggiunto Carotenuto.
Il parlamentare ha concluso con una promessa elettorale: “La approveremo noi quando andremo al Governo, perché crediamo che uno Stato che ascolta i suoi cittadini è uno Stato più forte. Su questo, come su tanti altri temi, la nostra battaglia non si ferma certamente davanti a una destra retrograda e nemica del progresso”.
