Di Luca Franceschi
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Il Movimento 5 Stelle attacca duramente la presidente della commissione Antimafia Chiara Colosimo per le dichiarazioni rilasciate durante un evento milanese a favore del referendum costituzionale.
Secondo i pentastellati, Colosimo avrebbe nuovamente rivolto “accuse false, manipolatorie e calunniose” contro due figure di spicco dell’antimafia italiana come Federico Cafiero De Raho e Roberto Scarpinato, definiti dal M5S “veri baluardi dell’antimafia” che hanno dedicato decenni della loro carriera alla lotta contro le organizzazioni criminali, vivendo sotto scorta per la loro attività.
Il Movimento sottolinea il contrasto tra l’impegno di questi magistrati e il passato della stessa Colosimo, ricordando come si sia “fatta fotografare con un noto esponente del terrorismo neofascista e con il busto di Mussolini”.
Durante l’evento milanese, la presidente della commissione Antimafia avrebbe dichiarato il proprio sostegno al sì referendario proprio perché dalla parte del no si schierano Scarpinato e De Raho. Una motivazione che per i pentastellati rappresenta “un motivo in più per votare No al referendum”.
Particolarmente critico il M5S riguardo alle parole di Colosimo che avrebbe lasciato intendere di poter “insegnare a Scarpinato come si fanno le indagini sulle Stragi”. Un’affermazione definita dai capigruppo grillini come qualcosa che “se non fosse tragico farebbe molto ridere”.
Il Movimento accusa inoltre Colosimo di aver “del tutto ribaltato la verità sulla vicenda Striano per calunniare De Raho”, seguendo la stessa linea della sua relazione che sarebbe stata “smentita, documenti alla mano, da quella di minoranza”.
I rappresentanti del M5S invitano Colosimo a valutare “quali fatti criminali e quali delinquenziali intrecci di potere hanno scoperto e colpito Scarpinato e De Raho”, lasciando ai cittadini il giudizio su chi possa davvero spiegare a magistrati così valorosi come combattere Casalesi, ‘Ndrangheta, mafia siciliana e i colletti bianchi collusi con la criminalità organizzata.
La conclusione è un durissimo attacco personale: “Colosimo si vergogni per le sue parole sguaiate e indecenti”, hanno dichiarato i capigruppo M5S nelle commissioni Giustizia e Antimafia Valentina D’Orso, Ada Lopreiato e Luigi Nave.
