Di Luca Franceschi
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Durante il convegno “Dal male al bene: come trasformare i patrimoni sequestrati alle mafie. Analisi, stime e prospettive”, promosso dalla senatrice M5S Mariolina Castellone, vice presidente di Palazzo Madama, è intervenuto il deputato del Movimento 5 Stelle Federico Cafiero De Raho, vice presidente delle commissioni Giustizia e Antimafia.
De Raho ha sottolineato come l’unica strategia efficace per sconfiggere le organizzazioni mafiose sia sottrargli le ricchezze accumulate. La confisca e il successivo riutilizzo dei beni appartenuti ai clan rappresentano quindi attività di straordinaria rilevanza nella lotta alla criminalità organizzata.
Quando un bene sottratto alle mafie viene destinato a finalità di pubblica utilità e diventa luogo di aggregazione sociale, si realizza una vittoria significativa per l’intera comunità e per tutte le persone oneste.
Il deputato ha evidenziato come sia necessario prestare particolare attenzione anche al contrasto delle imprese controllate dalle organizzazioni criminali. Queste aziende, a differenza di quelle che operano nella legalità, non attraversano mai momenti di crisi economica poiché possono contare su enormi capitali di provenienza illecita. Al contrario, sono proprio loro a offrire supporto e servizi alle imprese legali, che invece incontrano numerose difficoltà e spesso si trovano di fronte alle porte chiuse del sistema creditizio.
Nel momento in cui lo Stato acquisisce la gestione di queste imprese precedentemente nelle mani delle mafie, si assume un compito estremamente delicato: mantenerle operative e garantire la piena occupazione dei lavoratori. Tuttavia, ha osservato De Raho, questo obiettivo attualmente non viene sempre raggiunto.
Per questo motivo, conclude il deputato pentastellato, spetta al legislatore e allo Stato intervenire con misure adeguate affinché questi beni economici siano tutelati completamente, garantendo la loro salvaguardia al cento per cento.
