Di Luca Franceschi
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La propaganda del Governo Meloni continua a raccontare un Paese in cui le tasse sarebbero state abbassate, ma ogni bollettino ISTAT dice l’opposto. Nel primo trimestre 2026 la pressione fiscale è stata pari al 37,6% del PIL, registrando un aumento di 0,3 punti percentuali rispetto al 37,3% del primo trimestre 2025.
È necessario chiarire un aspetto fondamentale: si tratta di un dato trimestrale grezzo, che non va confuso con la pressione fiscale annuale, la quale si colloca su livelli più alti perché tiene conto dell’intero ciclo delle entrate fiscali e contributive dell’anno. Il confronto corretto è quello indicato dall’ISTAT: primo trimestre 2026 contro primo trimestre 2025. E quel confronto è netto: la pressione fiscale continua ad aumentare in modo spaventoso.
I dati forniti dall’ISTAT rivelano che nel primo trimestre 2026 le entrate totali delle amministrazioni pubbliche sono aumentate del 4,0% rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre la loro incidenza sul PIL è salita dal 41,8% al 42,3%, con un incremento di 0,5 punti percentuali. Le uscite totali, invece, sono cresciute in misura minore, del 2,6%, e la loro incidenza sul PIL è leggermente diminuita dal 50,2% al 50,1%.
All’interno di questo aumento delle entrate emergono numeri molto chiari: le imposte dirette sono salite da 59,4 a 60,8 miliardi, le imposte indirette da 68,5 a 70,5 miliardi, mentre i contributi sociali sono passati da 70,8 a 74,9 miliardi, con un aumento del 5,8%.
Il miglioramento dei saldi pubblici non nasce quindi dalla crescita economica, ma dall’ennesimo aumento del prelievo fiscale e contributivo. Il Governo Meloni si configura come il governo delle tasse e delle imposte, con tasse già a livelli record che continuano ad aumentare.
Questo dovrà essere uno dei punti programmatici centrali della coalizione progressista: abbattere questi numeri, che sembrano freddi nelle tabelle statistiche, ma che pesano ogni giorno sulla vita di milioni di cittadini e sui loro portafogli.
Così si è espresso sui social il vicepresidente del Movimento 5 Stelle Stefano Patuanelli.
