Di Luca Franceschi
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Il dibattito sul ruolo dell’informazione nei conflitti bellici arriva in Senato con un convegno che promette di analizzare criticità e prospettive del giornalismo di guerra. L’iniziativa, promossa dalle senatrici Barbara Floridia e Dolores Bevilacqua, si terrà giovedì 12 marzo 2026 alle ore 10:00 presso la Sala dell’Istituto di Santa Maria in Aquiro.
L’incontro, dal titolo significativo “Il ruolo dei media nel racconto della guerra – Cosa stiamo sbagliando”, vedrà la partecipazione di giornalisti, accademici e operatori dell’informazione per discutere le modalità con cui i media raccontano i conflitti armati contemporanei.
Ad aprire i lavori sarà la senatrice Dolores Bevilacqua del Movimento 5 Stelle, seguita dai saluti istituzionali di Barbara Floridia, Presidente della Commissione di Vigilanza RAI.
Il panel degli interventi presenta un panorama variegato del mondo dell’informazione italiana. Tra i relatori figurano Andrea Cozzo, docente dell’Università di Palermo e autore del volume “Media di guerra e media di pace sulla guerra in Ucraina”, e Max Brod, giornalista Rai. Spazio anche al reportage diretto con la presenza di Davide Maria De Luca, reporter di guerra, e Francesca Romana Elisei, giornalista e inviata.
Il mondo accademico sarà rappresentato da Tomaso Montanari, Rettore dell’Università per stranieri di Siena, mentre la stampa quotidiana vedrà la partecipazione di Matteo Pucciarelli de La Repubblica, Marco Lillo, Vicedirettore de Il Fatto Quotidiano, e Francesco Cancellato, Direttore di Fanpage. Un contributo in videomessaggio arriverà da Maura Gancitano di TLON.
La moderazione dell’incontro sarà affidata a Simona Maggiorelli, Direttrice della rivista Left.
L’evento sarà accessibile al pubblico fino al raggiungimento della capienza massima della sala, con obbligo di abbigliamento consono e, per gli uomini, giacca e cravatta. In caso di esaurimento dei posti disponibili, sarà possibile seguire la conferenza in diretta streaming sui canali ufficiali. I giornalisti interessati dovranno accreditarsi preventivamente.
Gli organizatori precisano che le opinioni e i contenuti espressi durante l’iniziativa sono di esclusiva responsabilità dei proponenti e dei relatori, e non sono in alcun modo riconducibili al Senato della Repubblica o ai suoi organi.
