Di Luca Franceschi
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La senatrice del M5S Vincenza Aloisio è intervenuta sulla questione del focolaio di Hantavirus a bordo della nave Hondius, sottolineando come gli ultimi eventi, con l’emergere di nuovi casi conclamati, rendano evidente la necessità urgente di standardizzare le procedure di gestione delle emergenze sanitarie a livello europeo.
La parlamentare ha espresso forti critiche riguardo alle tempistiche con cui è stato reso disponibile un documento cruciale del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie. Secondo Aloisio è inaccettabile che la pubblicazione dell’Ecdc sia avvenuta solo dopo che si erano già verificati tre decessi.
La proposta dell’Ecdc di considerare tutti i passeggeri ancora a bordo come contatti ad alto rischio viene giudicata dalla senatrice come una scelta prudente e necessaria. L’ambiente ristretto di una nave rende infatti particolarmente complicato il tracciamento dei contatti, e la quarantena di sei settimane per i potenziali contagiati rappresenta un approccio che rispecchia la gravità della situazione. Aloisio ha però precisato che si tratta di una valutazione che doveva essere effettuata preventivamente, ribadendo che non ci si può permettere di abbassare la guardia e che ogni misura di precauzione deve essere adottata per prevenire la diffusione del virus.
A peggiorare ulteriormente la situazione, secondo la senatrice pentastellata, vi è la decisione dell’Italia di astenersi dal nuovo accordo sulle pandemie dell’Oms, firmato da 124 nazioni. Tale scelta è stata giustificata dal Governo con la necessità di riaffermare la sovranità statale nella gestione della salute pubblica, ma secondo Aloisio questa posizione contrasta con l’esigenza di cooperazione internazionale per affrontare le emergenze sanitarie.
La parlamentare del M5S ha concluso il suo intervento ribadendo che la prevenzione deve sempre avere la priorità rispetto alla gestione delle crisi, e che in merito ai provvedimenti da adottare il Governo Meloni risulta inadempiente.
