Di Luca Franceschi
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Il deputato del Movimento 5 Stelle Federico Cafiero De Raho, vice presidente delle commissioni Giustizia e Antimafia, è intervenuto in aula alla Camera per esprimere la posizione del suo gruppo sulla proposta di legge riguardante la pubblicità delle sentenze di assoluzione o proscioglimento.
De Raho ha riconosciuto che il principio alla base della proposta di legge è condivisibile. Tuttavia ha evidenziato come il testo, per come è stato redatto, finisca per incidere negativamente sulla libertà di stampa.
La legge infatti impone la pubblicazione della notizia, interferendo sulle scelte degli editori e dei giornalisti, a prescindere dall’effettivo interesse pubblico alla notizia. Questo obbligo riguarderebbe anche testate che all’epoca dei fatti erano state costrette a dare la notizia perché se n’erano occupate prioritariamente altre.
Un’altra lacuna rilevata dal deputato pentastellato riguarda l’assenza di previsioni in tema di spese. Le spese della pubblicazione non potrebbero essere a carico del soggetto interessato, essendo lui il beneficiario di questa forma di riparazione. Ma non potrebbero essere nemmeno a carico della testata tenuta alla pubblicazione, in quanto questa non costituisce un rimedio contro un fatto illecito.
Si tratterebbe quindi di una forma di riparazione posta a carico dei mezzi d’informazione ma senza alcuna loro colpa.
De Raho ha poi sottolineato che il testo contiene inesattezze sistematiche perché avrebbe dovuto trovare collocazione nel Codice di Procedura Penale, nell’ambito della norma che già conosce il diritto all’oblio. Ha evidenziato inoltre una incongruità del perimetro di applicazione e una limitazione della libertà di stampa.
Per tutte queste ragioni il Movimento 5 Stelle ha deciso di astenersi nel voto alla Camera.
