(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Le nuove rivelazioni sul caso Ecm, diffuse poco fa da Sigfrido Ranucci nel corso della presentazione del suo libro, addensano altre nubi su questa storia inquietante.
Parliamo del programma gestionale attraverso il quale sarebbe possibile accedere ai computer di lavoro dei magistrati italiani senza il loro consenso e senza lasciare traccia.
Ranucci ha riferito che, a gennaio, pochi minuti dopo che Report ha diffuso la notizia sui social e di nuovo il giorno dopo, si registrarono attività anomale sul software Ecm, aggiungendo che Report è in grado di documentarle.
Qualcuno si è precipitato a tappare le falle denunciate dalla trasmissione tv o, peggio, ha provato a nascondere le prove di una possibile gravissima falla che metterebbe a rischio la riservatezza delle indagini della magistratura italiana.
Le spiegazioni date in quei giorni dal ministro Nordio furono terribilmente carenti e contraddittorie.
Non è accettabile che ancora oggi non si sappia con certezza se il lavoro dei magistrati sia a rischio di spionaggio.
Il governo non può cavarsela con risposte carenti e burocratiche.
Così la senatrice M5S Dolores Bevilacqua.
