(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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I parlamentari del Movimento 5 Stelle nelle commissioni Ambiente e Attività produttive di Camera e Senato hanno duramente criticato le recenti dichiarazioni del ministro Pichetto Fratin rilasciate in un’intervista su Il Messaggero.
“Le dichiarazioni che il ministro Pichetto Fratin ha rilasciato in un’intervista su Il Messaggero rappresentano un salto all’indietro grave e irresponsabile, che certifica il completo abbandono di qualsiasi strategia di transizione ecologica degna di questo nome, come se la crisi climatica non esistesse e come se gli impegni europei su clima e decarbonizzazione fossero carta straccia”, hanno affermato i pentastellati.
Secondo il M5S, dietro la retorica dell’hub energetico e della competitività delle imprese, viene messo nero su bianco che la nuova strategia energetica del Paese sarà a base di nuove trivellazioni, rilancio di petrolio e gas, e ulteriore dipendenza dalle fonti fossili.
I parlamentari hanno inoltre criticato “l’insensata ostinazione a voler tenere in vita le centrali a carbone ‘per sicurezza’, una resa culturale prima ancora che politica”.
“In pratica il governo sceglie di investire su infrastrutture vecchie e inquinanti invece di puntare con decisione su rinnovabili, accumuli, efficienza energetica e filiere industriali nazionali pulite”, hanno denunciato.
Per il Movimento 5 Stelle, questa non è sicurezza energetica, ma sudditanza ai mercati fossili e alle grandi multinazionali, pagata con l’ambiente, la salute dei cittadini e bollette che continueranno a essere ostaggio della volatilità internazionale.
“È un cambio di rotta sbagliato, pericoloso e fuori dal tempo, che denunciamo con forza e contro il quale ci batteremo. Non è così che si difendono imprese e famiglie, né così che si costruisce il futuro del Paese”, hanno concluso.
I parlamentari hanno provocatoriamente suggerito che “il ministero dovrebbe cambiare nome in Ministero delle fonti fossili, dell’inquinamento e della dipendenza energetica”.
