Di Luca Franceschi
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Il deputato del Movimento 5 Stelle Davide Aiello, membro della commissione Lavoro, ha lanciato un duro attacco contro un emendamento presentato dalla Lega al decreto Lavoro. La proposta prevede che un contratto collettivo nazionale non rinnovato da sei anni perda automaticamente la propria efficacia.
Secondo il parlamentare pentastellato, questa norma rappresenterebbe una vera e propria mazzata per migliaia di lavoratori italiani. Tra le categorie più colpite ci sarebbero i giornalisti, il cui contratto collettivo nazionale risulta scaduto da oltre dieci anni.
Aiello ha sottolineato come, invece di creare strumenti per favorire e accelerare il rinnovo dei contratti, la maggioranza di governo e l’esecutivo abbiano scelto una strada che penalizza chi già si trova in una condizione di indebolimento dei propri diritti.
Il deputato ha evidenziato come la ratio di questa norma risulti incomprensibile, soprattutto considerando il principio di ultrattività che garantisce la continuità delle tutele contrattuali anche dopo la scadenza formale di un contratto collettivo.
Tuttavia, Aiello ha voluto lanciare una provocazione, suggerendo che forse la ratio della norma sia in realtà molto chiara. Il parlamentare ha ricordato come Giorgia Meloni sia la presidente del Consiglio che ha pubblicamente rivendicato la scelta di non voler dialogare con la stampa italiana.
In questo contesto, secondo il deputato del Movimento 5 Stelle, l’emendamento della Lega si inserirebbe in un quadro più ampio, rappresentando un ulteriore tentativo del governo di minare i diritti fondamentali della categoria dei giornalisti.
