(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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La senatrice M5S Sabrina Licheri, segretaria in commissione Antidiscriminazioni, ha duramente criticato la decisione del governo di cancellare le figure delle Consigliere della parità sul lavoro per costituire un organismo centralizzato a Roma.
“Se avevamo qualche dubbio oggi la Presidente Meloni e la ministra Roccella l’hanno subito dissolto. Questo governo, infatti, dimostra una volta di più di essere estraneo alle politiche di genere”, ha dichiarato Licheri in una nota.
“Alla vigilia dell’8 marzo e degli 80 anni della Repubblica, con celebrazioni istituzionali in pompa magna sulle Madri Costituenti, l’esecutivo ora vuole cancellare con decreto legge le figure delle Consigliere della parità sul lavoro per costituire un organismo centralizzato a Roma”, ha proseguito la senatrice.
Licheri ha definito la proposta “irricevibile”, sottolineando che “si abbatterà, su base regionale, su un istituto che ogni giorno fornisce consigli e assistenza a tante donne lavoratrici”.
La parlamentare del Movimento 5 Stelle ha criticato l’approccio dell’esecutivo: “L’accentramento è l’unico strumento che questa maggioranza concepisce nonostante abbia già dimostrato di essere fallimentare”.
“Anziché investire sulla parità, sulla formazione e sul sostegno per le lavoratrici, il governo condanna le donne a diventare invisibili. Non ce lo saremmo mai aspettato dalla prima donna alla guida del governo del Paese”, ha concluso Licheri.
