(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Il deputato M5S Gaetano Amato ha espresso forti preoccupazioni riguardo al riparto del Fondo Cinema e Audiovisivo 2026, condividendo l’allarme lanciato dalle troupe di #SiamoAiTitoliDiCoda.
“Condividiamo la preoccupazione di chi, come le troupe di #SiamoAiTitoliDiCoda, in queste ore sta lanciando un grido d’allarme sul riparto del Fondo Cinema e Audiovisivo 2026”, ha dichiarato Amato.
“Le scelte che emergono dalla bozza divulgata da IsiCult vanno nella direzione opposta rispetto a ciò di cui il settore ha bisogno: meno risorse alla qualità, meno sostegno alla filiera tecnica e creativa, più spazio a logiche che poco hanno a che fare con la cultura”.
Il parlamentare pentastellato ha criticato duramente l’approccio del governo: “Invece di tutelare e rafforzare il cinema italiano, si continua a foraggiare le major straniere e i soliti accalappiatori di fondi pubblici”.
“Così si impoverisce un intero comparto che dà lavoro a migliaia di professionisti e che rappresenta un pezzo fondamentale della nostra identità”, ha aggiunto Amato, sottolineando come queste politiche stiano danneggiando gravemente il settore cinematografico nazionale.
Con toni particolarmente duri, il deputato ha affermato: “Nemmeno gli unni avrebbero fatto i danni che stanno facendo questi incompetenti”.
Amato ha quindi rivolto un appello diretto al ministro della Cultura Alessandro Giuli: “Chiediamo ad Alessandro Giuli, almeno questa volta, di ascoltare chi il cinema lo fa ogni giorno, sui set e nelle sale”.
“Serve rivedere i criteri di assegnazione del Fondo e venire in Commissione Cultura a spiegare questo riparto, aprendo un confronto vero sulle modifiche necessarie”, ha proseguito il parlamentare.
Concludendo il suo intervento, Amato ha ribadito l’importanza strategica del settore: “Un Paese con la storia cinematografica dell’Italia non può ridursi a essere un semplice service per produzioni straniere”.
“Difendere il cinema italiano significa difendere lavoro, cultura e futuro”, ha concluso il deputato del Movimento 5 Stelle.
