Di Luca Franceschi
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Il senatore del Movimento 5 Stelle Orfeo Mazzella, vicepresidente della X Commissione di Palazzo Madama, ha espresso dura critica verso le recenti decisioni del governo in materia di sanità pubblica e politica energetica.
Secondo il parlamentare pentastellato, l’esecutivo ha compiuto quello che definisce “l’ennesimo scippo a danno di milioni di malati” attraverso il Decreto carburanti, approvato a ridosso del referendum.
La misura prevede la sottrazione di 86 milioni di euro dal bilancio del ministero della Salute per contrastare l’aumento dei prezzi dei carburanti, fenomeno che Mazzella attribuisce alle “politiche belligeranti dell’amico di Giorgia Meloni, Donald Trump”.
Il senatore denuncia come questa operazione rappresenti uno “sconto elettorale” che penalizzerà gravemente la sanità pubblica, settore che “ormai si è capito non rientrare nei piani del governo”.
La critica si concentra sul paradosso di tagliare fondi alla sanità proprio nel momento in cui i cittadini devono attendere mesi per visite specialistiche ed esami diagnostici salvavita, mentre i reparti ospedalieri attraversano una fase di collasso dovuta alla carenza cronica di personale.
Mazzella definisce questa scelta come “un atto di altissima irresponsabilità e di tradimento nei confronti degli italiani”, sottolineando come si sia deciso deliberatamente di ridurre le risorse proprio dove sarebbero più necessarie.
Secondo il rappresentante del M5S, la situazione rivela una verità ormai evidente: l’esecutivo “rappresenta sempre più un serio pericolo per la tenuta sociale della Repubblica”.
Il parlamentare conclude il suo intervento accusando il governo di aver “tradito gli italiani, dimostrando una totale incapacità gestionale unita a una spietata arroganza” nella gestione delle priorità nazionali.
