(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Il governo continua a raccontare favole mentre gli italiani fanno i conti con il frigorifero vuoto. L’Antitrust apre un’indagine sui prezzi alimentari perché qualcosa non torna: prezzi al dettaglio alle stelle, produttori strozzati, famiglie in ginocchio. E mentre una famiglia su tre è costretta a tagliare la spesa alimentare, il governo che fa? Si autoassolve.
Il “carrello tricolore” di Urso doveva calmierare i prezzi. Risultato: una gigantesca operazione di propaganda, buona per le conferenze stampa, inutile per chi va al supermercato ogni settimana. Nessun controllo reale, nessun vincolo sui margini, nessuna tutela per consumatori e agricoltori. Solo slogan.
I numeri parlano chiaro: dal 2021 i prezzi di cibi e bevande sono saliti di quasi il 25%; i volumi di vendita sono crollati; cresce solo la corsa ai discount. Altro che “difesa del potere d’acquisto”. Questo governo ha rinunciato a governare le filiere e oggi finge stupore. E Urso, che doveva vigilare, si è limitato a mettere un bollino tricolore su un problema strutturale, come se bastasse cambiare l’etichetta per abbassare i prezzi.
Qui non servono passerelle né operazioni di marketing istituzionale. Servono regole, trasparenza sui margini, interventi veri e una redistribuzione equa del valore lungo la filiera. Perché quando lo Stato abdica, a pagare sono sempre gli stessi: agricoltori sottopagati e famiglie sempre più povere. Il carrello tricolore non ha difeso nessuno. Ha solo coperto l’inerzia del governo”.
Così in una nota i parlamentari M5S delle commissioni Attività produttive di Camera e Senato.
