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FI – FORZA ITALIA * CAMERA: «TENERINI (FORZA ITALIA): “BERLUSCONI NON È UN’ASSENZA: È UNA LUCE CHE CONTINUA A INDICARE LA STRADA”»

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17.34 - venerdì 12 giugno 2026

Di Luca Franceschi
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Tenerini (Forza Italia): “Berlusconi non è un’assenza: è una luce che continua a indicare la strada”

“Tre anni della sua nuova vita.

Scelgo queste parole per ricordare Silvio Berlusconi, perché non riesco a pensarlo semplicemente come un’assenza. Ci sono uomini che attraversano la storia. E poi ci sono uomini che attraversano le anime. Il Presidente Berlusconi, per me, è stato questo.

Non è stato soltanto il fondatore di Forza Italia, il leader che ha cambiato la politica italiana, l’imprenditore visionario, lo statista capace di dare forma al centrodestra moderno e di restituire rappresentanza a milioni di italiani che non si riconoscevano più in una politica chiusa, grigia, spesso ostile alla libertà. È stato anche qualcosa di più profondo: un uomo capace di accendere nelle persone una parte di sé che forse esisteva già, ma che non aveva ancora trovato nome, voce, coraggio.

Per me Silvio Berlusconi non ha indicato soltanto una strada politica. Ha dato corpo, voce, sentimento e destino a qualcosa che viveva già dentro di me, ma che ancora non sapevo riconoscere. Con lui, attraverso di lui, quella parte ha preso forma. È diventata pensiero, scelta, appartenenza, coraggio. È diventata libertà.

Questa è stata la grandezza di Berlusconi: non chiedeva alle persone di diventare altro da sé, le aiutava a credere in ciò che potevano essere. Parlava all’Italia migliore, a quella che lavora, costruisce, rischia, risparmia, crea impresa, educa figli, tiene insieme famiglie e comunità. Parlava a chi non voleva vivere sotto il sospetto permanente dello Stato, a chi chiedeva fiducia e non burocrazia, opportunità e non rassegnazione, libertà e non assistenzialismo.

La sua rivoluzione politica è stata prima di tutto una rivoluzione culturale. Ha portato nella vita pubblica italiana parole che per troppo tempo erano state guardate con diffidenza: merito, impresa, ottimismo, proprietà, responsabilità, garantismo, libertà. Ha rotto l’idea che lo Stato dovesse essere il padrone della vita dei cittadini. Ha affermato, con forza e con semplicità, che lo Stato deve aiutare le persone a fare, non mettersi davanti a chi vuole costruire.

Forza Italia nasce da questa visione. Non nasce come un cartello elettorale, né come una sigla da aggiungere a una coalizione. Nasce come casa politica dei moderati, dei liberali, dei popolari, dei riformisti, di chi crede nell’Europa, nell’Occidente, nella libertà economica e civile, nella dignità della persona, nel garantismo come fondamento di uno Stato davvero giusto.

Oggi, tre anni dopo la sua scomparsa, il modo migliore per ricordarlo non è trasformarlo in una fotografia da anniversario. Il modo migliore per ricordarlo è continuare le sue battaglie. Difendere il ceto medio. Ridurre le tasse. Sostenere le imprese. Proteggere il lavoro non con gli slogan, ma con più salario netto, più contrattazione, più crescita. Difendere una giustizia giusta, che non confonda mai l’accusa con la condanna. Restare saldamente ancorati all’Europa e all’Occidente. Parlare ai giovani non con il linguaggio della paura, ma con quello della possibilità.

Berlusconi ha insegnato a intere generazioni politiche che la libertà non è una parola astratta. È il diritto di scegliere, di intraprendere, di migliorare la propria vita, di non essere schiacciati da uno Stato onnivoro o da una cultura politica che guarda con sospetto chi produce, chi crea ricchezza, chi prova a farcela.

Per questo la sua eredità è ancora attuale. Anzi, forse oggi lo è ancora di più. In un tempo attraversato da guerre, paure, crisi economiche, sfiducia e nuove tentazioni stataliste, il pensiero liberale, popolare e garantista di Silvio Berlusconi resta una bussola. Una bussola per Forza Italia e per tutto il centrodestra di governo.

Non è stato solo il nostro leader. È stato il luogo politico e umano in cui una verità interiore, per molti di noi, ha smesso di restare nascosta. Ci ha insegnato che la politica può essere visione, entusiasmo, coraggio, costruzione. Che si può governare senza odiare. Che si può essere forti senza essere feroci. Che si può difendere un’idea con determinazione, senza perdere umanità.

Per questo non lo ricordo come si ricorda chi è passato. Lo sento come si sente ciò che continua.

Nella fede, so che la vita non finisce. Si compie. E forse oggi il Presidente Berlusconi abita davvero quella dimensione più alta che, in fondo, gli somigliava già: luminosa, larga, impossibile da contenere.

Tre anni della sua nuova vita.

E noi continuiamo a camminare dentro quella luce che ha acceso, con gratitudine, responsabilità e amore per l’Italia”.

Così l’On. Chiara Tenerini, Deputata di Forza Italia, Responsabile Dipartimento Lavoro e Segretario provinciale Forza Italia Livorno

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