Di Luca Franceschi
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Osce, Polidori (FI): “Per le fragilità, alleanza tra istituzioni, scuola, famiglie e comunità”
Roma, 14 maggio 2026 – “La fragilità non è una condanna, ma una condizione da cui può nascere una rinascita individuale e collettiva”. Questo il messaggio lanciato dall’on. Catia Polidori, componente della Delegazione italiana presso l’Assemblea parlamentare Osce, intervenendo alla II Conferenza interparlamentare sulla lotta alla criminalità organizzata nella regione Osce, in corso a Montecitorio.
La lotta alle dipendenze – ha dichiarato la parlamentare, che è anche componente della Delegazione italiana presso l’Assemblea del Consiglio d’Europa – non può essere delegata esclusivamente ai sistemi sanitari. Richiede un’alleanza ampia tra istituzioni, scuola, famiglie, terzo settore, comunità religiose, operatori sociali e realtà territoriali. In questo quadro, la cooperazione internazionale assume un valore decisivo. Le organizzazioni multilaterali, e in particolare l’Osce, possono favorire lo scambio di buone pratiche, il coordinamento delle politiche di prevenzione e il rafforzamento di strategie comuni contro le reti criminali transnazionali che prosperano proprio sulle vulnerabilità sociali.
La vera forza delle nostre democrazie – ha concluso – si misura soprattutto nella capacità di prendersi cura delle persone più fragili e di offrire loro una seconda possibilità. Ogni persona recuperata alla vita sociale, ogni risorsa restituita alla comunità sono una vittoria civile. Ed è proprio questa, credo, la responsabilità più alta delle nostre istituzioni, perché la rinascita non è un privilegio, bensì un diritto collettivo.
