(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Nel Municipio VII di Roma sta accadendo qualcosa di gravissimo. Una ragazza è stata inseguita da uno straniero che le ha gettato addosso dell’olio. Non è un caso isolato, altre giovani hanno raccontato episodi simili.
A questo si aggiungono due fratelli arrestati per spaccio e un ragazzo di 19 anni gambizzato nel cuore del quartiere Don Bosco. Non possiamo restare in silenzio davanti a una realtà che racconta di un territorio sempre più abbandonato.
Le famiglie, le donne, i ragazzi devono poter vivere senza paura. E invece oggi, nella Capitale d’Italia, ci si guarda le spalle anche per strada.
È il risultato di anni di scelte sbagliate, una gestione caotica dei flussi migratori, una politica dell’accoglienza che ha creato solo degrado, insicurezza, frustrazione. Roma Capitale continua a ignorare i segnali, a minimizzare, a girarsi dall’altra parte.
Il Governo Meloni sta facendo la sua parte, con l’assunzione di 30mila nuovi agenti e altre 30mila previste entro il 2027. Ma se chi delinque viene lasciato libero e se l’amministrazione locale fa finta di nulla, ogni sforzo rischia di essere vano.
Insieme ai consiglieri Cristina De Simone e Umberto Matronola siamo ogni giorno nei quartieri, in ascolto dei cittadini, a raccogliere le paure ma anche la voglia di riscatto di un territorio che chiede solo sicurezza e dignità.
La sicurezza non è un tema ideologico. È il primo atto d’amore verso una comunità. Roma merita rispetto, fermezza, cura. E noi continueremo a batterci per questo.
Lo dichiara il vicecapogruppo di Fratelli d’Italia, il senatore Marco Scurria.
