Di Luca Franceschi
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Fratelli d’Italia torna ad attaccare Sigfrido Ranucci per le inchieste condotte su esponenti del governo Meloni. Il senatore Gianni Berrino, membro della commissione Vigilanza Rai, sostiene che le ricostruzioni del giornalista nei confronti del sottosegretario Giovanbattista Fazzolari appaiono sempre meno fondate.
Secondo Berrino, nel corso dei mesi Ranucci avrebbe condotto una campagna mediatica strutturata intorno ad accuse rivolte al governo e a Fazzolari. Alla luce dei recenti sviluppi, le ricostruzioni del giornalista risulterebbero prive di fondamento solido e orientate principalmente a colpire politicamente l’esecutivo.
Il senatore di FdI esprime sorpresa nel vedere Ranucci assumere un ruolo da vittima nelle vicende attuali. Berrino evidenzia un’incoerenza nel comportamento del giornalista: chi ogni giorno richiede trasparenza, rigore e responsabilità agli altri dovrebbe applicare gli stessi standard quando le proprie inchieste e ricostruzioni vengono sottoposte a verifica critica.
Berrino sostiene che non viene chiesto nulla di straordinario, ma semplicemente coerenza. Nel momento in cui accuse e ricostruzioni risultano infondate o mancano di adeguati riscontri, ritiene opportuno il riconoscimento pubblico di questa situazione.
Il senatore ribadisce che la libertà di stampa rappresenta un valore fondamentale e irrinunciabile della democrazia. Proprio per questo motivo, sottolinea, essa deve procedere di pari passo con il dovere di verificare i fatti e con la responsabilità di rispondere pubblicamente delle proprie affermazioni.
