Di Luca Franceschi
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Verona si posiziona come location strategica nella candidatura italiana per la realizzazione di un hub europeo dedicato allo stoccaggio, al recupero e al riciclo delle materie prime critiche. A confermarlo è il senatore di Fratelli d’Italia Matteo Gelmetti, il quale ha sottolineato come questa iniziativa rappresenti una sfida fondamentale per il futuro industriale tanto dell’Italia quanto dell’Europa nel suo complesso.
La visita odierna al Quadrante Europa è stata effettuata in compagnia di personalità di rilievo: il Vicepresidente esecutivo della Commissione europea Stéphane Séjourné, il Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, gli eurodeputati Elena Donazzan e Stefano Cavedagna, l’Assessore regionale Diego Ruzza e la Consigliera regionale Claudia Barbera. Nel corso della giornata, la delegazione ha effettuato anche un sopralluogo a Porto Marghera, individuato come nodo industriale di riferimento per il progetto complessivo.
L’obiettivo della candidatura consiste nella costruzione di una filiera europea robusta e efficiente, capace di garantire approvvigionamenti sicuri delle materie prime strategiche. Tale infrastruttura permetterebbe di ridurre le dipendenze esterne e al contempo rafforzare la competitività dell’intero sistema produttivo continentale.
Secondo Gelmetti, la combinazione tra Porto Marghera quale polo industriale e di lavorazione, e Verona con il suo Quadrante Europa e la sua posizione baricentrica lungo i principali corridoi logistici europei, rappresenta effettivamente una candidatura credibile e competitiva per ospitare una delle infrastrutture strategiche più importanti del prossimo decennio.
Le recenti crisi internazionali hanno messo in evidenza quanto sia essenziale garantire catene di approvvigionamento sicure per le industrie europee. Il progetto sostenuto dal Governo Meloni e dal Ministro Urso assume pertanto un valore che supera i confini regionali, mirando al rafforzamento della sovranità industriale europea e alla creazione di nuove opportunità di sviluppo, investimenti e occupazione qualificata.
Verona si conferma dunque un asset strategico non soltanto per il Veneto, ma per l’intero sistema economico nazionale. La presenza delle massime istituzioni europee e nazionali durante la visita testimonia l’importanza di una candidatura che potrebbe rendere l’Italia protagonista delle grandi scelte industriali che caratterizzeranno il futuro prossimo.
