(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Il Governo Meloni sta riducendo il ricorso ai decreti attuativi e, quando sono necessari, li adotta in tempi molto più rapidi. È questo il cambio di metodo che sta permettendo di trasformare le leggi in misure subito operative.
I dati parlano chiaro: il 99,2% dei fondi stanziati nel corso della legislatura è stato sbloccato. È quanto emerge dai numeri pubblicati nell’ultima relazione di monitoraggio del Dipartimento per il programma di governo, che certificano come dall’inizio della legislatura siano stati resi operativi circa 292 miliardi di euro, con solo lo 0,71% ancora in attesa di attuazione.
Un risultato che segna una netta discontinuità rispetto al passato. Non solo per le percentuali raggiunte, ma per il metodo scelto: sempre più misure entrano in vigore subito, senza dover attendere una lunga catena di decreti e passaggi burocratici. Meno carta, meno attese, più risposte concrete.
Questo significa una cosa molto semplice: le risorse arrivano prima a chi ne ha bisogno – alle famiglie, alle imprese, ai territori – e lo Stato torna a essere uno strumento efficace e non un ostacolo. È il segno di un governo che ha scelto il pragmatismo al posto delle promesse, i fatti al posto degli annunci.
Ancora una volta non sono gli slogan a parlare, ma i numeri: e i numeri dicono che questo governo mantiene gli impegni.
Così in una nota il senatore di Fratelli d’Italia Nicola Calandrini, presidente della 5ª Commissione Bilancio.
