Di Luca Franceschi
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Pur condividendo e apprezzando, nella sua qualità di Alpino, le considerazioni espresse dal collega Zoffili, il senatore De Carlo tiene a precisare che gli Alpini non rappresentano una comunità di recupero. Secondo il parlamentare di Fratelli d’Italia, per gli estremisti legati ai centri sociali esistono già strumenti appropriati, come i tribunali e altri centri specializzati nel trattamento del disagio sociale.
De Carlo sottolinea che gli Alpini, considerati un autentico orgoglio nazionale e storicamente riconosciuti come campioni di solidarietà, godono dell’apprezzamento e della stima della stragrande maggioranza dei cittadini italiani. Per questo motivo, sostiene il senatore, non dovrebbero essere chiamati a occuparsi di soggetti ritenuti problematici.
Le dichiarazioni del parlamentare costituiscono una replica alle proposte dell’onorevole Zoffili, il quale ha suggerito di reintrodurre il servizio di leva militare e civile universale di carattere territoriale. Secondo Zoffili, questo strumento potrebbe rappresentare un’opportunità per cercare di recuperare e rieducare i giovani provenienti dai centri sociali, infondendo in loro il rispetto delle regole e il senso civico.
