(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Quanto previsto dal Consiglio dei Ministri non prevede alcuno scudo per le forze dell’Ordine, né tantomeno un’immunità. Si tratta di una tutela estesa a tutti i cittadini, pienamente compatibile con l’articolo 3 della Costituzione, che resta per noi un riferimento imprescindibile.
Si tratta di una battaglia di Fratelli d’Italia, con tanto di una proposta di legge alla Camera: la non automatica iscrizione del registro degli indagati, in simili casi ben precisi, è per noi un principio di civiltà.
Ho letto poi tante polemiche circa il fermo preventivo. Da parte nostra non c’è alcuna volontà di limitare la libertà personale in modo arbitrario. Il provvedimento vuole prevenire la partecipazione ad eventi, manifestazioni e cortei di persone che nel in passato hanno avuto comportamenti violenti e criminali.
Vogliamo che lo Stato si doti di uno strumento che eviti il ripetersi di episodi critici, sempre più frequenti in Italia negli ultimi anni. Non vogliamo punire indiscriminatamente ma prevenire.
La tutela dell’ordine pubblico, dei cittadini e delle donne e uomini in divisa, a cui va costantemente il nostro ringraziamento, è per noi una bussola irrinunciabile. Ne va della nostra democrazia.
La difesa delle nostre Divise è infatti per noi irrinunciabile: scene come quelle di Torino o di Rogoredo in cui le Forze dell’Ordine, per aver svolto il proprio dovere, vengono inquisite per essersi difese, non possono e non debbono mai più ripetersi.
Col governo Meloni, ancora una volta, passiamo dalle parole ai fatti”.
