(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Come ha ricordato il ministro Urso in Aula, l’inefficienza complessiva del sistema giudiziario italiano costa oltre 2,6 miliardi di euro l’anno. Attraverso la separazione delle carriere si verrebbe invece a creare un ordinamento più razionale, dove il rischio per chi investe cala drasticamente. Una magistratura libera dal giogo delle correnti, con un giudice davvero libero e imparziale, può assicurare infatti una maggiore giustizia alla nostra Nazione, dando maggiori garanzie del diritto a imprenditori e cittadini.
Come poi ha sottolineato il costituzionalista Cassese, l’attuale sistema giudiziario è in grado di trasformare l’avviso di garanzia in una sorta di condanna immediata, anche se non è stata emessa dal giudice ancora alcuna sentenza, con la conseguenza di bloccare investimenti, cantieri e progetti, e di rovinare la vita alle persone coinvolte.
La riforma della giustizia, dunque, non è solo una riforma per gli addetti ai lavori, ma un’occasione unica per sciogliere nodi atavici e liberare energie e potenzialità dell’Italia che potrà finalmente correre verso un maggiore sviluppo come si addice ad un grande Stato come il nostro”.
Lo dice Alessandro Palombi, deputato di Fratelli d’Italia in commissione Giustizia.
