Di Luca Franceschi
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In Aula si è verificato un nuovo e acceso episodio di scontro politico, quando il deputato del Movimento Cinque Stelle Francesco Silvestri ha rivolto alla Presidente Giorgia Meloni un attacco caratterizzato da allusioni di natura sessista. L’accaduto ha suscitato vive reazioni nel panorama politico, in particolare da parte della componente di Fratelli d’Italia.
Secondo quanto sostenuto dal deputato Elisabetta Lancellotta, capogruppo di Fratelli d’Italia in commissione sul femminicidio e sul contrasto alla violenza di genere, l’episodio rappresenta non solo un insulto rivolto alla persona del Presidente del Consiglio, ma costituisce una violazione della dignità delle Istituzioni stesse. Lancellotta ha chiesto l’espulsione immediata di Silvestri dall’Aula, definendo il suo comportamento come intollerabile e scomposto.
La critica rivolta da Lancellotta mette in evidenza una questione di merito politico, legata alla mancanza di argomenti sostanziali. Secondo questa prospettiva, l’opposizione ricorrerebbe sistematicamente all’insulto personale, facendo leva su una retorica che viene definita come maschilista, con particolare riferimento alla condizione di donna del Primo ministro e all’utilizzo di metafore ritenute degradanti nei suoi confronti.
La solidarietà nei confronti di Meloni viene espressa in maniera esplicita e decisa. Tuttavia, Lancellotta sottolinea quello che definisce come un “dato politico” particolarmente avvilente: il silenzio che secondo la deputata caratterizzerebbe la posizione di Elly Schlein e della sinistra, in particolare di quella che si autodefinisce “femminista”, di fronte a quanto accaduto.
In questo contesto, viene evidenziato quello che viene interpretato come un doppio standard, in base al quale i defender della correttezza politica mostrerebbero maggior sensibilità selettiva a seconda dell’orientamento politico di chi subisce attacchi personali. Secondo questa lettura, nel caso di una donna che ricopre cariche di destra, i promotori del politicamente corretto verrebbero meno ai loro principi dichiarati, mostrando coerenza solo quando gli attacchi riguardano figure provenienti da altre aree dello schieramento politico.
